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Il mio primo acquario d’acqua dolce Se sei un neofita vuoi comprarti un acquario o ne hai appena realizzato uno, in questa sezione potrai ricevere tutte le informazioni necessarie per muovere i primi passi. Prima di postare ti consigliamo di fare una ricerca cliccando in alto su “Cerca”.

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Vecchio 21-03-2007, 22:32   #1
milly
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Guida introduttiva al primo acquario

Premessa
Questa guida vuole essere un aiuto al principiante che deve realizzare e popolare il suo primo acquario d’acqua dolce e a chiunque provenga da esperienze non proprio esaltanti e decida di ricominciare con il piede giusto.
Quello che ci proponiamo qui è di indirizzare i neofiti nelle scelte preliminari e di orientarli verso l’approfondimento delle varie tematiche riguardanti la vasca, il suo allestimento e la sua popolazione.
I dubbi legati alla mancanza di esperienza sono normalissimi, è anzi positivo soffermarsi e valutare la situazione ogni qualvolta non si è sicuri, poiché i nostri errori inevitabilmente si ripercuotono sui nostri involontari ospiti, creature vive che richiedono un trattamento dignitoso e responsabile.
La sezione "il mio primo acquario d'acqua dolce" è nata proprio per aiutarvi a muovere i primi passi in questo hobby, ma prima di iniziare a postare, vi consigliamo di dare una lettura a questa introduzione, dove riassumiamo, se pur brevemente, gli argomenti più trattati e discussi.
Inoltre con la funzione “cerca” posta in cima alla pagina avete la possibilità di trovare le risposte a quasi tutte le vostre domande attingendo all’archivio dei topic .

Scelta della vasca
Alla scelta della vasca concorrono molti fattori, la disponibilità economica e di spazio, le dimensioni, il numero e le esigenze dei pesci che desideriamo tenere, il tempo che possiamo dedicare alla necessaria manutenzione del nostro angolo di natura.
Sono assolutamente da scartare le vasche di forma sferica e in generale sconsigliate quelle con superfici curve, poco indicate anche quelle che si sviluppano in altezza; meglio la classica forma a parallelepipedo.
La vasca dovrà essere in vetro o cristallo, sconsigliate quelle in materiale plastico perché si graffiano e col tempo si deteriorano, diventando opache.
Per i neofiti si consigliano vasche con coperchio, che riducono l’evaporazione e la dispersione termica e, non meno importante, perché molte specie di pesci amano saltare e li trovereste esanimi sul pavimento.
Quasi tutte le vasche commerciali sono vendute complete di illuminazione, filtro e termo riscaldatore, dispositivi che costituiscono l’equipaggiamento base; per l’accensione e lo spegnimento delle luci è solitamente necessario l’acquisto di un timer.
La capacità perfetta per iniziare è di circa 100 litri, un volume che permette di inserire agevolmente molte delle specie più comuni in commercio e di controllare senza troppi sbalzi i parametri della vasca.

Per saperne di più:
"Gestione naturale vasche dolci"
"Le Guide: i consigli per non commettere errori"
"Guida all'acquario d'acqua dolce"

Valori dell’acqua
Prima di introdurre i pesci in acquario dobbiamo assicurarci che l’acqua abbia le caratteristiche adatte alle loro esigenze, in particolare dovremo testare il pH e la durezza dell’acqua della vasca.
Fondamentalmente, semplificando all’osso, possiamo dividere i pesci in due grandi gruppi: i pesci che prediligono ambiente acido (ph inferiore a 7) con acqua tenera (ad esempio caracidi e rasbore) e quelli che, invece, prediligono ambiente basico (ph superiore a 7) e acqua dura (ad esempio poecilidi).
Sarebbe opportuno, anche se non necessario, impostare tali valori già al primo avvio della vasca per poi mantenerli e non essere costretti ad operare correzioni in corso d’opera.
La prima cosa che si consiglia di fare quando si decide di avviare un nuovo acquario è la scelta dei pesci; in base alle caratteristiche della specie che ci piacerebbe di più allevare decideremo tutto il resto.
E’ assolutamente scorretto arredare ed avviare la vasca e poi buttarci a casaccio i pesci che vediamo sguazzare nelle vasche di esposizione dei negozi.
Il classico “fritto misto” o mescolanza di specie dalle esigenze incompatibili è la causa del 90% dei fallimenti acquariofili e delle morti dei nostri piccoli amici; prestare attenzione nella fase di scelta di pesci e valori, oltre a salvare la vita ai pinnuti, risparmierà delusioni, insucessi e spese inutili.
Valori poco adatti non provocano gravi danni in breve tempo ma indeboliscono il pesce che rimane più esposto a eventuali patologie e l' aspettativa di vita si riduce.
Per scegliere i pesci compatibili potete consultare le schede sul nostro portale

Maturazione del filtro
Prima di inserire i pesci in vasca dovremo attendere la maturazione biologica del filtro (completamento del ciclo dell’azoto), che solitamente avviene entro tre settimane dall’avvio.
Vi consigliamo quindi di non inserire pesci in acquario prima di 3-4 settimane dall’avviamento, anche se avete effettuato un ciclo con attivatori batterici (e anche se in etichetta trovate scritto che i pesci possono essere inseriti dopo pochi giorni).
Basta scorrere i topic della sezione e troverete numerosi esempi di tragedie dovute al prematuro inserimento dei pesci a filtro non ancora maturo.

Fondo e piante
Il fondo dell’acquario deve essere scelto in base al tipo di ospiti (vegetali ed animali) che inseriremo.
Dovremo basarci sulle esigenze e sulle abitudini dei pesci, in particolare dei pesci di fondo e dei cosiddetti “pulitori”, che abitualmente soggiornano nelle zone basse dell’acquario.
Dovremo inoltre documentarci prima di scegliere le piante, in quanto esistono piante robuste e coriacee che sopravvivono con poco ed altre, molto più esigenti, che richiedono attenzioni ed allestimenti particolari.
La gamma di opzioni nella scelta di un buon fondo è molto ampia, sia per quanto riguarda le caratteristiche che per quanto riguarda i prezzi. E’ fortemente consigliato informarsi adeguatamente, poiché per modificare il fondo in seguito sarebbe necessario smantellare l’intera vasca… e noi non vogliamo, vero?!?

Arredi
In commercio è disponibile una vasta scelta di oggetti per arredare l’acquario; è importante scegliere materiali idonei e non calcarei per non alterare i valori dell’acqua.
Per testare rocce e ghiaia raccolte in natura è sufficiente utilizzare poche gocce di un comune prodotto anticalcare o acido muriatico, sono adatte se non reagiscono al liquido “friggendo”.
Sono neutre quindi idonee rocce laviche, lastre di ardesia e granito, rocce granitiche e basaltiche e di quarzo, per un approfondimento è utile consultare l'enciclopedia delle rocce in acquario".
E’ importante che le rocce non abbiano bordi frastagliati e taglienti, con i quali i nostri piccoli ospiti potrebbero ferirsi.
Sconsigliamo l’introduzione di galeoni sommersi, castelli, forzieri del tesoro e quant’altro abbia aspetto artificiale.

Legni e radici
Perfetti per arredare l’acquario naturale, indispensabili per alcuni biotopi e utili per il processo digestivo dei loricaridi, è consigliabile acquistarli nei negozi specializzati anziché quelli raccolti nell'ambiente, per conoscere le tipologie più idonee è utile consultare l'enciclopedia del legno in acquario.
E’ sufficiente sottoporli a breve bollitura prima dell’introduzione in vasca, molto probabilmente doneranno all’acqua una colorazione giallognola più o meno intensa, a seconda del tipo di radice e delle dimensioni, causata dal rilascio di acidi umici e tannini.
Queste sostanze sono assolutamente innocue e con il tempo, dopo alcuni cambi parziali, l’acqua tornerà al colore originario. Molte specie di pesci si trovano più a loro agio con acqua ambrata che con acqua cristallina.
Con la bollitura si ottiene una parziale sterilizzazione che uccide i batteri e parassiti (la maggior parte muore se esposta ad alte tempertaure) e si favorisce l'uscita di aria (causa del galleggiamento) trattenuta nel legno; il rilascio di colore inoltre risulta fortemente ridotto.
E' probabile che nei primi giorni dall'introduzione sulla radice si formi una patina bianca simile a muffa o ad una ragnatela, anche questo è normale, succede anche a radici già bollite e utilizzate in vasca e poi per qualche tempo lasciate asciugare. Entro poco tempo scomparirà, oppure sarà mangiata dai primi pesci che popoleranno l'acquario.

Aeratore
Molto spesso questo accessorio viene introdotto nelle vasche dei principianti allo scopo di apportare ossigeno. In realtà l’aeratore è sconsigliato in presenza di vegetazione, in quanto disperde l’anidride carbonica utilizzata dalle piante.
Può rivelarsi utile in vasche prive di piante o durante una cura con medicinali.
Segnaliamo un utile link "l'aeratore, questo sconosciuto"che vi aiuterà a comprenderne meglio l'utilità e il funzionamento.

Carbone attivo
Il carbone attivo è estremamente poroso e possiede un’elevata capacità di assorbimento, captando e trattenendo le sostanze con cui viene in contatto.
In acquario è utile per assorbire eventuali sostanze immesse in casi particolari come i residui di medicinali; in questo caso va utilizzato al termine della cura per eliminare ogni traccia del farmaco.
A volte è usato per rimuovere sostanze coloranti rilasciate dai legni, se proprio non si sopporta di vedere l’acqua giallognola.
In genere non serve un impiego costante, in quanto proprio a causa delle sue proprietà verrebbero assorbite anche sostanze utili come fertilizzanti e oligoelementi.
Prima dell’utilizzo va sciacquato bene per eliminare la polvere e si consiglia la rimozione dopo 2 settimane.

Lumachine infestanti
Ospiti spesso indesiderate delle nostre vasche, le lumachine e/o le loro uova, quasi sempre vengono introdotte involontariamente insieme alle piante, ma se in numero accettabile si rivelano utili.
Per saperne di più:
"I gasteropodi nell'acquario d'acqua dolce" - lumachine infestanti
e
"Speciale ampullaria"

Alghe
Nel forum c’è una sezione dedicata interamente alle alghe e una alle schede delle singole specie, per darvi modo di individuarle con facilità.
Prima di postare vi suggeriamo di consultarle, perché la maggior parte degli argomenti sono già stati trattati, prestare particolare attenzione alla guida introduttiva: L'arma segreta contro le alghe.
Inoltre sul portale sono a vostra disposizione i seguenti articoli:
"Le alghe, impariamo a conoscerle"
e
"Alghe infestanti nell'acquario di acqua dolce"

Consigli per una scelta consapevole della popolazione
Prima di tutto sappiate che la regoletta “1 litro per ogni centimetro di pesce” non ha nessun fondamento. Il litraggio necessario per ciascun pesce è puramente indicativo: ogni specie ha esigenze e caratteristiche diverse, oltre alla taglia che l'animale può raggiungere da adulto bisogna considerare qual'è la sua natura.

Alcuni esempi:
per i pesci rossi in genere vengono consigliati almeno 40/50 lt. a testa, perché, oltre la taglia grande sono pesci che rilasciano un notevole carico organico (sporcano molto);

i neon (paracheirodon innesi), ad esempio, sono di taglia piccola, ma non dovrebbero essere relegati in ambienti ristretti, perchè sono dei grandi nuotatori e vivono in branco, non ha senso metterne uno solo in 10 lt., soffrirebbe per la solitudine e sarebbe più soggetto a malattie;
non so se vi è mai capitato di osservare un gruppo di almeno 30-40 neon che si spostano in branco cambiando velocemente direzione come uno stormo di uccelli, lo spettacolo che offrono è unico;

i pesci appartenenti alla famiglia dei poecilidi sono molto prolifici, quindi il litraggio minimo deve essere scelto considerando l’incremento della popolazione che avverrà in breve tempo;
è consigliabile introdurre 1 maschio ogni 2-3 femmine;

altri, come i corydoras stanno bene in gruppo (perché facciano branco devono essere della stessa specie), da soli diventano timidi e potrebbero stare spesso fermi in un angolo;

un betta maschio, se da solo può vivere in acquari piccoli (comunque non inferiori ai 20 litri), ma, nel momento in cui si decide di aggiungere una compagna per una convivenza stabile, la vasca diventa inadeguata, in quanto potrebbero aggredirsi a vicenda e ferirsi gravemente.
Se la scelta cade da subito sulla coppia è necessaria una vasca non inferiore ai 60 litri e arredata in modo da fornire numerosi ripari e/o nascondigli.

I pesci pulitori non esistono: è importante aver chiaro che questa è una semplice espressione commerciale, che rappresenta tutti quei pesci che occupano prevalentemente la zona bentonica (il fondo) come i corydoras e altri catfish e i loricaridi, questi ultimi spesso anche chiamati pulisci vetro e mangia alghe per la loro propensione a restare ancorati alle superfici lisce della vasca con la loro caratteristica bocca a ventosa attraverso la quale si cibano di alcune alghe.
Questi pesci vanno introdotti in vasca con cognizione di causa, informandoci bene sulle loro esigenze e non per far loro mantenere pulita la vasca, cosa che dovremo fare noi, anche perché, la loro predilezioni a cibarsi di alghe li porta a produrre una grande quantità di deiezioni che incidono fortemente sul carico organico della vasca.

Un altro pesce spesso acquistato per la funzione che gli si attribuisce è il botia pagliaccio, quando ci si ritrova con la classica infestazione di lumachine, viene introdotto con leggerezza, senza considerare, le dimensioni e il peso che raggiungerà da adulto, la sua necessità di vivere in gruppo, la sua longevità; senza contare che spesso si ciba di lumache solo da giovane e neanche di tutte le specie, andrà poi alimentato con cibo specifico.

Una raccomandazione molto importante: non acquistate mai pesci di cui non conoscete quasi nulla, resistete all’impulso, chiedete pure al negoziante il nome scientifico ma poi tornate a casa e informatevi sulle sue esigenze nei valori dell’acqua e alimentazione, compatibilità caratteriale, dimensioni da adulto ecc …

Tenere dei pesci in acquario è una nostra decisione, dobbiamo quindi assumerci tutte le responsabilità in modo da offrire loro un ambiente che si avvicini il più possibile a quello che avrebbero in natura, nel quale possano sviluppare tutti gli atteggiamenti tipici della specie.

A questo punto non ci resta che augurarvi buona navigazione

Ultima modifica di bettina s.; 01-10-2011 alle ore 19:53.
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