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si ma un conto è usare in vasca con tutti i rischi del caso e un altro conto è utilizzarlo in una bacinella solo ed esclusivamente per cercare di eliminare un problema che difficilmente si riesce a risolvere con sistemi che non vadano a rovinare decisamente l'animale.
La permetrina (C21H20Cl2O3) è una sostanza attiva antiparassitaria utilizzata per i presidi medico-chirurgici e come insetticida. Appartiene alla famiglia dei piretroidi ed agisce come neurotossina.
Il sito primario d'azione di tutte e due le classi è a livello dei canali del sodio a livello della membrana cellulare degli elementi eccitabili. Dopo il passaggio di un potenziale d'azione nelle cellule eccitabili del tessuto nervoso e di quello muscolare, le piretrine ed i piretroidi bloccano l'apertura di una certa percentuale dei canali di membrana per il sodio. Questi agenti vengono quindi detti bloccanti dell'apertura dei canali.
Normalmente, dopo il passaggio di un potenziale d'azione, l'iniziale flusso di ionisodio verso l'interno della cellula viene rapidamente ridotto. In presenza di piretrine e piretroidi, invece, si ha il perdurare di un certo afflusso di sodio. Il continuo afflusso di ioni sodio determina dopo il potenziale d'azione primario un prolungamento della corrente. Questo, a sua volta, è causa di ripetute scariche delle cellule eccitabili. Il persistere di tale depolarizzazione inibisce la propagazione di ulteriori potenziali d'azione, provocando, quindi, la paralisi nervosa.[3]
In agricoltura è utilizzata principalmente per disinfestare le colture di cotone, frumento, mais e medica mentre negli allevamenti trova utilizzo nell'uccidere i parassiti dei polli. Il suo utilizzo è controverso dal momento che, essendo un veleno ad ampio spettro, uccide indiscriminatamente le varie specie di insetti comprese quelle non dannose come le api e piccoli mammiferi come i topi[senza fonte].
Si utilizza per eliminare parassiti umani come il pidocchio e la scabbia e per tenere sotto controllo scarafaggi, termiti, tarli, formiche sia in ambito domestico che industriale
di mio sono contro ogni sostanza chimica ..... se si puo risolvere con sistemi naturali oppure con olio di gomito ........ non mi piacciono le scorciatoie (tipo chemiclean) ..... probabilmente sono antiquato ma le "americanate" le lascerei volentieri a loro
Originariamente inviata da ALGRANATI
si ma un conto è usare in vasca con tutti i rischi del caso e un altro conto è utilizzarlo in una bacinella solo ed esclusivamente per cercare di eliminare un problema che difficilmente si riesce a risolvere con sistemi che non vadano a rovinare decisamente l'animale.
di per sè la permetrina è un principio attivo insetticida abbastanza potente, negli insetti appunto provoca danni devastanti poichè interferisce con la SINTESI della chitina, costuituente principale dell'esoscheletro di molti artropodi e causa interferenza sul sistema nervoso centrale a seguito della modifica del potenziale elettrico di membrana.
la tossicità è in relazione agli insetti, quindi tutti gli artropodi e piccoli mammiferi della stazza in topo ( se si utilizzano dosi particolari );
per quanto gli ecosistemi acquatici sono particolarmente vulnerabili all’impatto con la permetrina a causa della presenza dell'atomo di cloro solubile in acqua ( formula C21H20Cl2O3); il cloro potrebeb interferire con la sintesi di alcune proteine essenziali per lo sviluppo energetico del corallo....ovviamente non parlo di uccisione del corallo, ma se è "debole" si indebolisce ancora di più....su un corallo "sano" e non sofferente potrebbe avere un impatto nullo.
l'azione sui platelminti comunque è molto limitata....
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Non esistono pesci malati, ma solo acquari malati e acquariofili maldestri e disattenti
Il problema grosso con le turbellarie non è dato dagli animali adulti attaccati al corallo, ma dalle uova e dagli adulti che rimangono sulle rocce.
Il corallo immerso in una soluzione 50% acqua osmotica e 50% salata per 30 secondi e scosso vigorosamente non soffre nè smarona, mentre tutte le turbellarie si staccano senza problemi.
L'ho fatto cento volte.
Il problema è che non elimini le uova, nè le turbellarie residenti in vasca... se il corallo è debole viene attaccato nuovamente.
L'estate 2012 avevo una decina di animali infestati, poi quest'inverno le turbellarie sono andate in letargo e quest'estate sono tornate ad infestare 3-4 animali.
Uno me l'hanno seccato, mentre gli altri si stanno riprendendo egregiamente dopo i bagnetti, l'inserimento di predatori e con il calo delle temperature.
Spero di riuscire a debellarle entro l'estate prossima continuando a combinare predatori e temperatura bassa, cercando di avere animali intrinsecamente in salute e intervenendo soffiando le turbellarie con una pompetta e nei casi estremi con bagnetto.
__________________ Cerco talea di Acropora palmata a scopo scientifico - pago a peso d'oro
Cazz... Per forza non avevi turbellarie... E dove cacchio le mettevi?!?
Personalmente io la vedo a metá strada fra voi due... C'é molto che possiamo fare contro le turbellarie con i metodi "naturali", ma quando attaccano un animale in massa non ci sono santi in paradiso.
O lo tiri fuori e lo tratti, o crepa.
Concordo con Stefano che un animale "grasso" ha migliori difese di uno tirato e col tessuto trasparente... Ma avere coralli grassi non risolve.
Mi ricordo la vasca di Alberto Allevi... Splendida e piena zeppa di coralli belli, enormi e colorati.
Ha cambiato la gestione e in pochi mesi ha dovuto buttare un sacco di bei coralli perché le turbellarie che erano in vasca quiescenti si sono incazzate e gli hanno sbranato tutto.
Ci sono vasche che ne sono immuni, altre che se ne liberano a fatica, altre che ci convivono, altre ancora che non ne escono vive.
Non lo scrivo per mettervi d'accordo... Ma perché ne sono fermamente convinto perché ci combatto da due anni e rotti.
All'inizio non sapevo a cosa andavo incontro e le ho sottovalutate... Grave errore, enorme.
__________________ Cerco talea di Acropora palmata a scopo scientifico - pago a peso d'oro
ho trovato solo questa vecchia foto di un'acropora (non so come si chiama) che aveva turbe quando l'ho messa in vasca ....... le foto fanno schifo
appena arrivata .....
dopo un'anno senza fare nulla ......
altre talee sono arrivate con turbellarie ..... lentamente si sono riprese senza fare nulla ..... probabilmente come scrive Paolo la mia vasca era incompatibile
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quello che scrivo è tutto IMHO (In My Humble Opinion) - a mio modesto parere
"meno tecnologia, più biologia" E. Borneman
"meno chimica, più biologia" Stefano G.
sentite un attimo... perchè non proviamo a mettere insieme le nostre esperienze, quelle che possiamo raccogliere qui sul forum e quelle che hanno fatto oltre oceano e scrivere l'Opera omnia sulle turbastarde?
Domenico aveva già scritto un bell'articolo, che si potrebbe prendere come punto di partenza inserendo esperienze alternative e i nuovi prodotti in commercio.
Ad esempio io lo scorso autunno mi sono documentato parecchio sul "flatworm stop"... su reefcentral l'hanno provato in tanti e alla fine lo hanno bollato come "snake oil", ovvero una pozione inutile.
Il milbemax l'ho provato e mi ha stirato una A. suharsonoi, i bagnetti iposalini vanno benone, il betadine pure ma smarona di brutto, ho provato anche il metodo
@ZON
cacciando una millepora sotto il rubinetto aperto a manetta... e ha funzionato.
C'è chi dice che i rhincocinetes siano una soluzione definitiva (corallo in vasca a parte per un breve periodo con qualche gambero affamato)
Insomma, per me varrebbe la pena... se avete voglia di scrivere e inviarmi le vostre esperienze in MP, io le raccolgo, le riordino e provo a buttare giù un articoletto.
__________________ Cerco talea di Acropora palmata a scopo scientifico - pago a peso d'oro
sentite un attimo... perchè non proviamo a mettere insieme le nostre esperienze, quelle che possiamo raccogliere qui sul forum e quelle che hanno fatto oltre oceano e scrivere l'Opera omnia sulle turbastarde?
Domenico aveva già scritto un bell'articolo, che si potrebbe prendere come punto di partenza inserendo esperienze alternative e i nuovi prodotti in commercio.
Ad esempio io lo scorso autunno mi sono documentato parecchio sul "flatworm stop"... su reefcentral l'hanno provato in tanti e alla fine lo hanno bollato come "snake oil", ovvero una pozione inutile.
Il milbemax l'ho provato e mi ha stirato una A. suharsonoi, i bagnetti iposalini vanno benone, il betadine pure ma smarona di brutto, ho provato anche il metodo
@ZON
cacciando una millepora sotto il rubinetto aperto a manetta... e ha funzionato.
C'è chi dice che i rhincocinetes siano una soluzione definitiva (corallo in vasca a parte per un breve periodo con qualche gambero affamato)
Insomma, per me varrebbe la pena... se avete voglia di scrivere e inviarmi le vostre esperienze in MP, io le raccolgo, le riordino e provo a buttare giù un articoletto.
Figurati, se qualcuno inizia io ( se volete) nei miei limiti posso aiutare
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Un buon acquariofilo dovrebbe avere 10 occhi e 2 dita invece purtroppo è il contrario e quindi crea 5 volte piu danni mettendo le mani in vasca di quelli che vede .....
Stefano, tu invece mi mandi per MP la tua gestione descritta minuziosamente che ne discutiamo.
la mia gestione ?
poca luce ....... tanto cibo ...... skimmer sottodimensionato
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"meno tecnologia, più biologia" E. Borneman
"meno chimica, più biologia" Stefano G.
io sono passato dai bagni sotto rubinetto con acqua fredda (miglior metodo in assoluto per liberarsene ma l'animale lo perdi nel 50% dei casi) al pompaggio con turkey baster o pompe potenti (minimo 3000 litri non di movimento)
e vado avanti cosi...gli animali soffrono zero e le turbe magnate dai pesci..
in caso di uova invece toglo la colonia o talea me la porto nel levandino e gratto tutto con lametta di cutter e poi tampono con spugnetta magica intrisa di idrossido ...e ho notato che non ci crescono piu..ovviamente occhio al tessuto o lo salutate.
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Q: Anyone Thinking of Dumping LEDS and going back to Halides or T5???I'm think so much it!!
A: I don't think you are crazy and your experience is becoming the norm.