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già che ci siamo dico la mia...tanto dopo un sacco di giorni in cui un caso drammatico è diventato un caso politico e un caso economico.....che schifo
personalmente mi sento molto combattuto, solitamente non sono uno che si nasconde non prendendo posizione, tutt'altro. quello che penso è che la scelta non si limiti al "è giusto" o "è sbagliato"
fino a che punto dobbiamo arrivare per capire se una vita è degna di essere vissuta?
tutti ci facciamo una personalissima idea a riguardo ma se dovessimo considerare una scala numerata sapremmo indicare quando "il togliere una vita" diviene semplicemente un "far smettere di soffrire"?
mi dispiace veramente non essere in grado di prendere posizione, un'idea me la sono fatta, ma resto ottenebrato dall'incertezza...
ed allora il dubbio mi sorge spontaneo:non è chi giudica, chi si impone (sia da una parte che dall'altra) ad essere superficiale? in fondo non sappiamo cosa sia la morte, nessuno di noi la conosce.
come facciamo ad essere così decisi nel valutare e giudicare ciò che poco conosciamo (la vita), sia per le cose belle sia per le cose brutte, rapportandoci a ciò che non conosciamo (la morte, che per quello che sappiamo potrebbe essere solo dolore) e a cui ci limitiamo ad attribuire il fine ultimo di una vita indegna di essere vissuta?
la stessa vita che noi non sappiamo giudicare!
mi viene in mente quello che qualcuno disse 2000 anni fa (sicuramente un filosofo, per i credenti molto di più):
Quando vedete una nuvola salire a ponente, subito dite: Viene la pioggia, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: Ci sarà caldo, e così accade. Ipocriti! Sapete giudicare l’aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo? E perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?
penso che le troppe prese di posizione e i giudizi che si sono rivelati essere, per la maggior parte, attacchi all'altrui pensiero (da tutte le parti!) dovrebbero lasciar spazio ad un rispettoso silenzio ed alla riflessione personale
mario86, quello che dicevo in privato a un altro utente è che secondo me questo caso a differenza di altri, cronache o cronachette, strumentalizzati o meno, DEVE esser giudicato da noi, per un motivo semplice, e cioè che quello che è successo a lei potrebbe, grattandoci i cosidetti, succedere a chiunque! Io ne parlavo, prima che questo caso uscisse di nuovo su tutti i canali, con Davide, mi ricordo che la discussione era, se io fossi in una situazione di vita vegetativa, costretta ad essere privata di tutto quello che amo della vita, cioè il divertimento, il sesso, il cibo, il riposo, tu vorresti smettere con l' alimentazione forzata? E alla fine convenivamo entrambi, SECONDO NOI e quindi non secondo una etica assoluta, che sarebbe una scelta giusta. Questo per come io e lui in questo caso vediamo la vita.
Chwe poi altri preferiscano invecchiare vedendo un corpo un tempo amato disfarsi lentamen te fino a quando gli anni lo porteranno a un arresto cardiaco, questa è questione di punti di vista!
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E la radio di bordo è una sfera di cristallo
dice che il vento si farà lupo, il mare si farà sciacallo
Il paralitico tiene in tasca un uccellino blu cobalto
ride con gli occhi al circo Togni quando l'acrobata sbaglia il salto.
come al solito finchè sono notizie che fanno audience se ne parla giustamente,una volta che non fanno più ascolti ecco cosa succede.....adesso per esempio va di "moda" lo stupro e tutti i giorni adesso si parla di stupri,ti buttano in faccia tutto quello che succede e cosi per loro è tutto apposto...Caro il nostro Governo(ma giustamente a me mi aspettano a lussemburgo a braccia aperte...),sanno solo parlare quando ci stanno i soldi e gli ascolti dietro senno non sucederebbe nulla,si mettono in luce e fanno vedere che ci sono solo quando ci sta un ascolto dietro,ma lo sapete quanti bambini muoiono di fame al giorno?e dove sono tutte le notizie?dove stanno tutti i documentari su questi povera gente,come mai non ne parla mai nessuno,e quando invece muore una povera ragazza dopo 20 anni di coma succede il putiferio....semplicemente perchè i primi non portano "ascolti"(oramai sono cose viste e riviste...)e invece la povera Luana fa parlare per settimane per poi finire pure lei in un dimenticatoio...eccola l'Italia,questo siamo noi purtroppo e finchè non ci sarà un cambiamento RADICALE su quelle poltrone cosi importanti andremo sempre a rotoli.
che schifo l'italia,anzi è meglio dire che schifo il governo italiano sono dei traditori della patria...finalmente Eluana ha smesso di soffrire e finalmente ora avrà un po di pace...non so se è giusto scrivere qua ma guardando il telegiornale stasera sono rimasto esterrefatto sentire il nostro bellissimo governo parlare di OMICIDIO ad un padre che non solo perde una figlia,ma la perde in un modo bruttissimo...VERGOGNA rovina dell'italia...
scusatemi se mi sfogo qua ma non sapevo propio a chi esprimere il mio ribrezzo
No, hai ragione. Ho sentito poco fa a Striscia che l'ha annunciato.
Un momento di tristezza che però dura da 17 anni, e la parola "finalmente" è l'unica che resta.
d' altra parte in un psaese dove ogni tragedia familiare e ogni stuoria di sofferenza è una manna dal cielo per chi vive di audience... finalmente hanno fatto quello che era giusto fare e speriamo che adesso la smettano di dare fastidio a una persona he deve aver avuto una vita terrificante
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Il paralitico tiene in tasca un uccellino blu cobalto
ride con gli occhi al circo Togni quando l'acrobata sbaglia il salto.
ero venuto qui proprio per scrivere sull'argomento.....
che dire solo che provo una profonda tristezza per una vita che è stata spezzata?
certo una vita difficile da accettare, dal significato incomprensibile alle nostre menti....ma sono sicuro che da lassù per Lui tutto ciò aveva un senso.
Condivido le parole del Vaticano: che Dio la accolga in cielo e perdoni chi ha permesso tutto ciò...
R.I.P.
michele
Spero che questo polverone si plachi presto...
Ammiro il coraggio del papà di Eluana.
Il dolore di sopravvivere al proprio figlio/a non è una cosa facile da comprendere.
vero... però se tuo figio è morto da 17 anni... alla fine sei stremato da un dolore insensato, il non poter chiudere mai gli occhi su un dramma lontanissimo nel tempo... le persone che amiamo le amiamo per quello che pensano, per come si pongono con noi per le scelte che fanno. Non per il loro corpo. Dio dovrebbe perdonare invece chi ha deciso di prolungare fino alla fine un' agonia senza motivo, un dolore da padre che non può avere serenità,lì esistenza di un corpo che deve vivere di pappe liquide, senza poter vedere niente, mangiare niente, amare nessuno. Un corpo senza più muscoli, coi tendini disfatti, gonfio di medicine.
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