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Pesci marino Per parlare di tutto quanto concerne i pesci marini: le esigenze, l'alimentazione, la compatibilità, l’habitat, ecc.

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Vecchio 02-06-2010, 19:47   #1
spiritolibero66
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Quantificare un rapporto dimensione vasca \ animale ospitato è cosa complicata.
Alla fine in qualche maniera serve dare delle dimensioni di massima più che altro per avere idea dello stato delle cose e per tracciare una linea per i neofiti.
Interessante e giustissima la distinzione che richiama il comportamento degli animali in natura piuttosto che non la loro dimensione in se stessa.
Effettivamente sarebbe opportuno allevare, sempre rimanendo in linea di principio teorica, animali "stanziali" (tipo cernia che menzionava Alessandro...) piuttosto che non pattugliatori marini e velocini nuotatori e\o comunque pesci che avrebbero bisogno di spazi estesissimi.
Capita comunque in natura, specie in zone dove elevatissime escursioni di marea creano delle verie lagune temporanee, individuare animali che per questo loro habitat si presterebbero maggiormente ad allevamenti in spazi ridotti.
Nel loro comportamento questi tendono poi comunque a rimanere in acque basse e zone comunque abbastanza limitate.
Chissà però poi quanto sono limitati gli accrescimenti di animali obbiettivamente inadatti all'allevamento in cattività, quanto siano "umorali" gli animali in funzione della specie e non invece stressati dalle condizioni forzate in cui vengono tenuti e quanto ancora sia verosimile una sofferenza dell'animale e non invece, semplicemente, un adattamento alla situazione di fatto...
Ciao e grazie della attenzione prestata.S.
spiritolibero66 non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 02-06-2010, 19:56   #2
Alessandro Falco
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Fappio su questo sono perfettamente d'accordo con te, e spero si sia notato che con i neofiti non sono aggressivo... ho avuto un educatissimo diverbio con spiritolibero ( che con molta intelligenza ha ascoltato e approfondito ) proprio perchè lui è un acquariofilo con esperienza

per la mangiatoia apro un topic su riproduzioni che mi spieghi meglio e ripeti questo ok?

Tornando in-topic il problema principale io credo sia rendere palese il termine "nanismo indotto".

Innanzitutto non è una patologia, semmai un sintomo.

Mi prendo la responsabilità di dire che è anzi un adattamento fisiologico presente anche in popolazioni selvatiche soggette a variazioni importante ( per esempio una sovrappopolazione massiva ).

Esistendo anche in natura, viene naturale pensare che il nanismo non sia quindi qualcosa di grave o da additare con tanta foga.

Si parla per esempio di nanismo levantino, per evidenziare le differenze di taglia presente in conspecifici che popolano i diversi bacini del mediterraneo bla bla bla

Nel dolce un pesce con ritardo non causa scalpore, ma è "poco apprezzato" da chi ama e apprezza la specie.

Quindi anche noi, in quanto allevatori, dovremmo puntare ad allevare solo quei pesci che siamo in grado di tirar su e farli diventare dei "modelli" sani e belli.

Che senso ha avere un sohal, per farlo diventare un esemplare non bello e non potergli garantire le evoluzioni e gli sprint di cui ha bisogno?

La mia conclusione è che se i pesci rimangono nani, questa è l'ultima di una serie di cause a cui avremmo dovuto porre rimedio prima. Non dovremmo quindi ritenerlo il motivo per non prendere un determinato pesce.
Il motivo dovrebbe essere: no, il pesce li dentro soffre e non potra diventare un bellissimo esemplare

Alleviamo quindi solo cio' che sappiamo di poter tenere e far diventare un BEL PESCE, come quelli che abbiamo visto nelle immersioni.
Alessandro Falco non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 02-06-2010, 22:03   #3
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alessandro , non mi riferisco a te, personalemte non ti ho mai visto agressivo con nessuno, poi per l'amor di dio, di tanto in tanto la giornata no capita, ma quasto capita a tutti ... per il discorso nanismo , più di un tanto non so... per quanto riguarda il dosatore chiedi
fappio non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 10-06-2010, 07:41   #4
spiritolibero66
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Ciao a tutti.
Un paio di giorni fa ho avuto occasione di andare a trovare un amico che ha una vasca di circa 250 litri veramente bellissima.Fatta e gestita senza minimamente badare a spese.E si vede...coralli meravigliosi e pesci in ottima salute.
Ma...
Ha un Paracanthurus Epathus, bello ed in buona salute, che è ospitato da almeno un paio di anni, ma che non si è accresciuto minimamenente.Eppure è veramente bello, vivace...alimentato in maniera diversificata.Mi domandavo quanto il pesce si sia adattato in maniera positiva al suo stato di cattività e quanto il suo "nanismo indotto" possa influire sul suo benessere reale.
Alla fine l'animale stà bene ed è trattato con ogni riguardo...
spiritolibero66 non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 10-06-2010, 12:48   #5
Alessandro Falco
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Un qualsiasi animale "nano" vive di meno, anche le persone.
Non credo però siano state studiate nel dettaglio le dinamiche che intercorrono nei pesci.
Dei riscontri fisiologici ci saranno sicuro, mi viene in mente a livello di osmoregolazione o chissà cos'altro...
Settimana prossima vado ai computer dell'università, spero di ricordarmi e faccio una breve ricerca...

ciao!
Alessandro Falco non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 10-06-2010, 13:21   #6
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Un qualsiasi animale "nano" vive di meno, anche le persone.
Non credo però siano state studiate nel dettaglio le dinamiche che intercorrono nei pesci.
Dei riscontri fisiologici ci saranno sicuro, mi viene in mente a livello di osmoregolazione o chissà cos'altro...
Settimana prossima vado ai computer dell'università, spero di ricordarmi e faccio una breve ricerca...

ciao!
E' vero...non ci avevo pensato.Comunque sembra quasi un adeguamento "naturale" all'ambiente...
spiritolibero66 non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 10-06-2010, 14:47   #7
Massimo-1972
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Un qualsiasi animale "nano" vive di meno, anche le persone.
Alessandro non sono in accordo a tale affermazione al 100% perchè
perchè non parliamo di un'anomalia derivante a volte da un'insufficiente sviluppo corporeo, ma (come da te ribadito) un adeguamento naturale, tant'è che si parla di pseudonanismo
Girando la converzione in ambito dolce (dove ci sono più sicurezze) ci sono i laghi con capacità sensibilmente variabile perchè utilizzati per scopi irrigatori, cui la popolazione di carpe si è dimostrata mediamente di dimensioni inferiori a laghi per così dire convenzionali, ma non di vita inferiore.
Poi ci sono specie più soggette e specie meno soggetto, in primis la specie più autoregolante in questo senso è il persico trota se non erro, ma non avviene in altre specie come nel luccio (se la memoria non mi inganna)
Alcune specie in regime di sovrasaturazione provvedono con il cannibalismo, altri con lo pseudo nanismo, altri si ammalano ed altri ancora provvedono al cannibalismo
E' chiaro che ci sono casi di disfunzioni in cui cui si ammalano e dimagriscono, ma qui parliamo di condizioni per così dire idonee

Quindi secondo me dipende dalla specie, e purtroppo in ambito marino questi discorsi sono decisamente approssimativi
Massimo-1972 non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 10-06-2010, 13:23   #8
Alessandro Falco
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Esattamente, come dicevo all'inizio il nanismo è un "espediente fisiologico" piu' che una "malattia"

ciao
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Vecchio 10-06-2010, 15:01   #9
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Non possiamo paragonare pesci corallini a pesci di lago, tralaltro tra i più resistenti.
Il nanismo levantiano dovrebbe essere in poche parole quello che dici tu, ed ha il suo riscontro in bacini limitati.
In un oceano, dove la biomassa o meglio la densità ( pesci ) è irrisoria rispetto a un lago di carpe, non possono esserci quindi gli stessi adattamenti in una carpa e uno Zebrasoma.
Il sovraffollamento in natura quindi lo distinguerei dal sovraffollamento in acquario, perchè i pesci corallini non sono abituati a queste condizioni e di conseguenza non hanno la capacità di adattarsi.
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Vecchio 10-06-2010, 18:46   #10
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Ale, lo so che non si possono paragonare carpe e pesci corallini,
ma la mia era una provocazione più che altro

per dire che purtroppo non si può affermare con certezza che il nanismo ne riduca la vita, e neppure che sia dannosa a livello biologico, ... ma forse lo è a livello psicologico .... e questo è più doloroso
Massimo-1972 non è in linea   Rispondi quotando
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