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@ilVanni
certo che un harem di apistogramma un 120cm a parer mio sta bene, ma non quanto starebbe in natura, dove il limite di spazio non c'è. Per le malattie come ho detto non ero sicuro, ora so una cosa in più
Rimane comunque il fatto che, a parer mio nessun acquario sostituirà mai la natura per quanto vi sono pesci che stanno comunque benone in acquario perché vengono tenuti bene
disperare per la morte di alcuni avannotti mi pare un sentimento un po’ eccessivo, d’altro canto sono più che mai concorde che rendere tale azione uno spettacolo pubblico sia alquanto da menomato mentale.
Sono solo punti di vista, noi non abbiamo la percezione della vastita dell'universo perchè non ne siamo in grado, per quanto ne sappiamo potremmo essere dei parassiti ancorati su delle cellule che noi chiamiamo pianeta terra, e l'universo un acquario che per noi sembra "infinitamente grosso", per chi ci osservasse da fuori la morte di tutta la tua famiglia non susciterebbe senz'altro alcun sentimento, dal tuo punto di vista, invece.
Io, da essere umano con approccio "scientifico" alla vita, non potendo comprendere l'immensità delle leggi che governano l'universo, devo dedurre che la natura sia una macchina perfetta, per noi incomprensibile magari, ma la media della durata della vita di un pesce è dettata dalle leggi naturali...farli vivere il doppio può far piacere al singolo individuo di apistogramma, ma nel sistema "natura" è senz'altro un'aberrazione. Per tale motivo, le nostre vasche potranno provare a riprodurre la natura, non certo essere "migliori".
Io ho un aspettativa di vita tripla rispetto a un mio antenato dell'età della pietra perché vivo innegabilmente meglio (mangio 3 volte al dì, dormo al caldo, non ho predatori, mi ammalo meno e se mi ammalo mi curo, ecc...). Idem i pesci di acquario "più fortunati" (quelli, cioè, tenuti a modino). Vivono meglio, limitatamente ai parametri oggettivi e ragionevoli che ci è dato osservare (loro, purtroppo, non parlano): durata della vita, mortalità, comportamenti, ecc. ecc.
Questo era il discorso.
Nessuno vuole fare "meglio" della natura o apprezzare la vastità universale. Anzi, si va nel campo della metafisica, che mi è, per essere riduttivi, piuttosto ostico.
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Scambio endler e piante varie con ampullarie e caridine. Scambio a mano a FI e prov.
Io ho un aspettativa di vita tripla rispetto a un mio antenato dell'età della pietra perché vivo innegabilmente meglio (mangio 3 volte al dì, dormo al caldo, non ho predatori, mi ammalo meno e se mi ammalo mi curo, ecc...). Idem i pesci di acquario "più fortunati" (quelli, cioè, tenuti a modino). Vivono meglio, limitatamente ai parametri oggettivi e ragionevoli che ci è dato osservare (loro, purtroppo, non parlano): durata della vita, mortalità, comportamenti, ecc. ecc.
Questo era il discorso.
Nessuno vuole fare "meglio" della natura o apprezzare la vastità universale. Anzi, si va nel campo della metafisica, che mi è, per essere riduttivi, piuttosto ostico.
Si ma perché il nostro cambiamento è stato opera nostra. Non penso che i pesci, potendo scegliere, si buttino in una vasca di vetro nella quale la loro vita dipende non da loro
Mi sembra assurdo parlare di natura in un negozio di animali e non credo proprio che in natura gli scalari si nutrino di avannotti di poecidi quindi non é che evitando la cosa si privino gli scalari di chissà quale cibo essenziale e naturale. Dubito anche che in un acquario di negozio i pesci abbiano tempo di riprodursi tra loro fino al conseguimento di malformazioni. Quindi non approvo il gesto e tanto meno la spiegazione che ne ha dato...
E inutile tanto discutere, in acquario abbiamo a che fare con la vita e la morte, ma a differenza che in natura in acquario la prenda non può avere scampo, in natura i predatori più efficienti non vanno al di la del 80% di successi ma in genere la media è più bassa, quindi non si può parale si soluzione naturale.
Che sia gusto o sbagliato è difficile a dirsi, e da un certo punto di vista è da chiederci se non dovremo montare tutto, non siamo stinchi di santi.
Do anche io vivo (zanzare e artemia) ma non mi metto dare filmati, rispetto la morte di qui esseri viventi.
Ha fatto bene il tedesco?
Forse si o forse no, io probabilmente non lo avrei mai fatto, io addirittura controllo sulle potature che ci sono ovature di lumaca o lumache, per non buttarle.
Sicuramente un po più di sensibilità la poteva avere.
Per il discorso serpenti la prassi vuole che e meglio non dare al serpente prede vive, specie ratti di una certa dimensione, basta cercare in rete che ferite può infliggere al serpente con i suoi denti.