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In genere infatti la misura della conduttività si fa in corrente alternata, proprio per evitare effetti capacitivi di carica e fenomeni di elettrolisi.
Per l'alimentazione si usa di solito un generatore di corrente, non di tensione.
E ha ragione mau84: il costruttore del conduttivimetro conosce esattamente la superficie degli elettrodi che vanno a contatto con l'acqua, per cui può dare la misura precisa di quella che nello specificò è la "conduttività ionica" o "o conduttanza specifica ionica", detta specifica proprio perché si riferisce ad una lunghezza, un volume o una superficie.
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