infatti parlando di differenza di biomassa intendevo rapportare la quantità di massa di pesci e coralli rispetto a quella dei microrganismi..la richiesta di ossigeno totale non cambia ma ogni organismo ha la sua, sempre costante, ma diversa dalle altre...(credo...)
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il fatto che nessun acquario marino è completamente autosufficiente neanche con il più largo uso di tecnologie...... l' equilibrio resta tale finchè la mano del gestore lo tiene sott'occhio e riesce a leggere e capire quello che succede in vasca, adattandosi giorno per giorno alla sua evoluzione nella propria gestione...
Basta poco, in nostra assenza, a creare drastiche carenze di ossigeno o squilibri della temperatura... il BOD è costante e proporzionale alla massa vivente che ospitiamo in vasca, poco importa se sono 100 acropore o un tonno pinne gialle... nei (sempre) pochi litri di una vasca, gli sbalzi di ossigeno sono sempre in agguato anche con brevi black-out...
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Proprio per questo motivo infatti mi domandavo se, diminuendo quantità e varietà di animali, è possibile aumentare la stabilità delle vasche, diminuendo la manutenzione...
Ad esempio, prendendo in considerazione solo l'ossigeno come fattore determinante della stabilità della vasca, una minore quantità di animali che consumano ossigeno fa si che ce ne sia di più a disposizione in caso di incidenti come i black out, il che prolungherebbe l'autonomia della vasca da quel punto di vista (in più se ci sono meno animali c'è anche più spazio per l'insediamento di alghe e produttori, per cui la quantità di ossigeno prodotta è anche di più, ma questo è secondario...)
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influisce non poco sulla precaria stabilità di una qualunque vasca...
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nel senso che aumenta la stabilità o diminuisce?