|
|
Originariamente inviata da mauro56
|
sjoplin, ALGRANATI, io quando ho cominciato col marino ho fatto una taratura dopo aver messo il rifrattomentro sul termosifone e la ho rifatta dopo averlo tenuto in frigo ed erano identiche. Quindi postulavo che la ATC fosse una compensazione che evitasse l'effetto della temperatura.
Ovviamente mi ricredo in base a quanto dite voi, ma a questo punto non capisco a cosa serve la compensazione automatice della temperatura?
|
non ho mica capito che intendi

in sti giorni son più rincoionito del normale, per cui, chiedo venia
allora, per cercare di rifare il punto.
il rifrattometro misura la gravità specifica, o densità relativa, basandosi sul principio della rifrazione.
per quello che ricordo questo fenomeno si ha quando la luce passa tramite due mezzi che hanno densità differente (aria/acqua) ed è influenzato dalla temperatura.
il problema della differenza di temperatura viene "risolto" tramite l'ATC, che non ho neppure idea di come funzioni, su un rifrattometro (qualcuno aveva supposto l'esistenza di una lamella metallica, ma bisognerebbe smontarlo, per capire bene).
io non ho fatto prove in termini di tarature a differenti temperature, mi riservo sempre di farle, poi mi dimentico.
quello che son sicuro è che nei cambi di stagione devo tarar nuovamente l'apparecchio altrimenti sbaglia di almeno 3 punti.
ora intanto lo piazzo in frigo (sperando che non mi si crei condensa all'interno) e vedo se misurando un campione al 35% a 25° di T con l'apparecchio a circa 4° succede qualcosa. poi magari ripeto con la bidistillata
