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allora hai una alimentatore un po' straccio come si dice dalle mie parti..:-D
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Ciao a tutti, premetto che non ho un acquario e ne so veramente poco sull'argomento ma, sono piuttosto bravino in elettronica.
Sui led, mi sembra di notare un po' di confusione. Il led è un componente non lineare, significa che il suo comportamento tensione/corrente non è una retta ma una curva come questa: http://dev.emcelettronica.com/files/u4/curve2.jpg Come si legge, in orizzontale vedete la Vf ossia la tensione che "cade" ai capi del Led, sotto ad un certo valore (tipica per ogni led) non si riesce a far scorrere corrente nel led se non in minima quantità e lo vedete sull'asse Y. Superata la Vf la curva si impenna e piccolissime variazioni nella tensione di alimentazione provocano grandi variazioni nella corrente che circola nel led. Questa Vf sfortunatamente non è una costante ma varia, da led a led (di solito poco a parità di marca), con la temperatura, con la corrente che circola, con l'usura ecc. A causa di ciò in elettronica si dice che il led va pilotato in corrente e non in tensione, significa usare un driver a corrente costante. Non esiste un altro modo corretto, esistono altri modi per cui "funziona" ma gli inconvenienti, la resa cromatica, la vita dei led ecc. sono affidati al caso. Il Driver: questo dispositivo regola continuamente la tensione ai suoi morsetti di uscita in modo da avere i mA che servono, per fare questo il driver deve avere in ingresso una tensione superiore alla Vf del (dei) led collegati in uscita, normalmente almeno 4-5V in più permettono un funzionamento corretto, se sono di più va bene, entro i limiti del driver. Serie o Parallelo dei led: Teoricamente il parallelo, per quanto detto prima è un errore, poi, per altre esigenze si tende comunque ad usarlo. Vediamo perchè. Led in serie: --|>I----|>I----|>I---- (si capisce?) Ogni led ha la sua Vf (ipotizziamo 5Volt) e così collegati si somma, significa che se ho un alimentatore/driver che in uscita arriva a 12V al massimo non accenderò mai i led, devo superare i 15V. La corrente che circola nei tre led è per forza identica anche se ogni led ha Vf differenti, garantendo quindi la stessa luminosità/colore. Nel caso un led vada in corto, se uso un driver in corrente non succede nulla, il driver regola e avrò la stessa corrente, se uso un alimentatore dove ho regolato la tensione per far circolare la corrente che serve.... brucio anche gli altri 2 led, la Vf totale era infatti 15V, il mio alimentatore era regolato (supponiamo) a 17V per i 750mA, ora la Vf passa a 10V quindi immaginate dove schizza la corrente. Nel caso un led si bruci (interrompendosi) si spengono tutti ma non succede nulla. Lo svantaggio, per i led che usate voi in particolare, è che si raggiungono in fretta Vf totali troppo alte con serie lunghe di led e la cosa diventa difficile da gestire oltre che pericolosa (i volt sono pericolosi) Led in parallelo: ---|>I--- ---|>I--- ---|>I--- (immaginate gli estremi collegati) In questo caso la Vf del circuito è la stessa di un singolo led ma la corrente che dovremo fornire sarà la somma delle 3 correnti quindi per led da 1A serviranno alimentatori/driver in grado di erogare 3A (di solito più costosi). Nel caso un led vada in corto, se uso un driver in corrente i due led sani si spengono e tutta la corrente circola nel corto, se non ho dimensionato bene i collegamenti potrei renderli incandescenti, se uso un alimentatore regolato in tensione sarà il caso a dire se va a fuoco prima l'alimentatore o il collegamento. Nel caso un led si bruci (interrompendosi), se uso un driver questo regola sempre a 3A pertanto ogni led sarà percorso da 1,5A, se uso un alimentatore regolato in tensione non succede nulla. Oltre ai casi estremi di guasto però nel collegamento in parallelo ho che ogni variazione della Vf di un led provoca una variazione di corrente in tutti gli altri. Nel caso delle vostre plafoniere, i led centrali saranno tendenzialmente più caldi (si trovano su tutti i lati altre fonti di calore e quindi dissipano peggio), avranno una Vf più alta, una corrente che circola minore, una usura e luminosità minore. Per queste ragioni e compatibilmente con le necessità ci ciascuno si preferisce usare più serie con un driver per ogni serie. http://it.emcelettronica.com/pilotare-al-meglio-i-led-i Ciao |
Ok, quindi in teoria sarebbe consigliato collegare i led in serie, facendo più serie possibili! o ho capito male?
Ma se io li attacco in parallelo come ho fatto che rischi corro a livello di sicurezza e di efficienza? considerando che ho un alimentatore (che non va -04) a corrente costante con trimmer per regolare il vattaggio? |
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Non volevo cambiare le opinioni di nessuno, volevo solo dare qualche info tecnica poi ovviamente uno realizza come crede ;-) |
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Se un componente va in corto la sua resistenza è prossima a zero e quindi 12V/0,1ohm=120A, in pratica tocca vedere cosa cede prima se alimentatore o qualche punto debole dei collegamenti, il cedimento avviene per sovraccarico e quindi surriscaldamento Quote:
Perdona la pignoleria sui termini ma state giocando con la "scossa" e penso che se io confondessi i nitrati con i nitriti.... me lo faresti notare :-D |
:-D si hai ragione!
volevo scrivere voltaggio non wattaggio! #23 scusa la domanda idiota, ma un led come fa ad andare in corto? grazie! |
ragazzi occhio state facendo un po' di casino
in parallelo va bene pero' se gestite 20A ci vuole un cavo enorme fate bene i conti io consiglio sempre i driver |
lollo secondo te quali possono essere i dirver giusti per questo tipo di led?
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Traduzione italiana Team: AcquaPortal
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